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Febbraio tra i più caldi di sempre, un rischio per i vini ticinesi?
Febbraio tra i più caldi di sempre, un rischio per i vini ticinesi?
Febbraio tra i più caldi di sempre, un rischio per i vini ticinesi?
Redazione
8 anni fa
Il caldo prolungato di queste settimane per i viticoltori rappresenta una minaccia: "Preoccupati per un eventuale germogliamento precoce delle viti"

Nei cornioli che di solito fioriscono in marzo si comincia a vedere qualche fiore. La mente corre ad aprile 2017, quando l’improvvisa ondata di gelo compromise ettari di produzione. Oggi la situazione in Ticino sembra agli antipodi, eppure il caldo prolungato di queste settimane per i viticoltori rappresenta comunque una minaccia.

"Diciamo che il caldo prolungato sicuramente farà germogliare prima la vigna e quindi i rischi di gelate tardive sono molto più elevati - commenta il viticoltore Rudy Studer - anche se bisogna dire che negli ultimi 30 anni le due gelate tardive che abbiamo avuto, le abbiamo avute dopo il 15 di aprile e in quel momento nata precoce o tardiva la vigna ha già germogliato. Rimane tuttavia la preoccupazione per un eventuale germogliamento precoce delle viti".

A giusto titolo visto che le temperature di queste settimane sono decisamente sopra la media stagionale, come conferma Luca Nisi di Meteosvizzera a TeleTicino.

"Abbiamo delle temperature che in pianura sono tra i 2 e i 5 gradi al di sopra delle medie stagionali, in montagna addirittura tra i 5 e gli 11 gradi sopra le medie, temperature medie che corrispondono ad inizio aprile, quindi piuttosto inusuali per febbraio".

Aggiungiamo che per venerdì sono attese temperature attorno ai 20 gradi e che il caldo anomalo di questi giorni proseguirà fino a fine mese.

"La particolarità - prosegue Nisi - è comunque un susseguirsi di queste giornate molto miti che praticamente faranno sì che il mese di febbraio 2019 con i dati attuali, si posizionerà all'interno dei primi 5 febbraio a partire dall'inizio delle misurazioni, cioè dal 1864, più caldi da sempre".

Si capirà dunque l’apprensione dei viticoltori, il cui occhio necessariamente deve guardare avanti. Se sarà un’annata precoce lo scopriremo nelle prossime settimane, intanto, assicura Rudy Studer, tutto prosegue nella norma.

Ma guardinghi si va avanti.

Tutti i dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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