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Ticino
Favorire l'inserimento di calciatori residenti, "Margine di manovra nullo"
Favorire l'inserimento di calciatori residenti, "Margine di manovra nullo"
Favorire l'inserimento di calciatori residenti, "Margine di manovra nullo"
Redazione
7 anni fa
Il Consiglio di Stato ha risposto all'interrogazione di Edo Pellegrini. "L'eccessiva competizione non ci piace"

“La competenza dei servizi dell’Amministrazione cantonale, in particolare l’Ufficio dello sport e l’Ufficio fondi Swisslos e Sport-toto del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) nel favorire l’inserimento di giovani calciatori ticinesi nel FC Chiasso (o in qualsiasi altra società calcistica ticinese) sono molto limitate se non nulle”. Lo ha ribadito lo stesso Esecutivo cantonale nella risposta all’interrogazione di Edo Pellegrini (UDC) e cofirmatari, presentata lo scorso 12 giugno dopo che diversdi post pubblicati su Facebook avevano ipotizzato una ‘sostituzione’ di giovani calciatori della Under14 con dei pari età frontalieri

Da noi contattato, il presidente delle giovanili del FC Chiasso Marco Armati, aveva respinto al mittente le accuse spiegando che il club, in vista della stagione 2019/2020, era stato costretto “a rinunciare ad una decina di giovani calciatori della categoria Allievi C (classi 2005-2006)” poiché non vi era sufficiente ‘materiale umano’ per formare tre squadre per il campionato. "I dieci ragazzini in ‘esubero’ verranno momentaneamente piazzati in alcuni club limitrofi che fanno parte del Raggruppamento Chiasso e verranno regolarmente monitorati dai nostri tecnici”, aveve spiegato Armati.

Nel rispondere a Pellegrini e cofirmatari, il Governo ha ribadito che “la quasi totalità delle società e federazioni sportive in Svizzera sono costituite sotto forma di associazione”. Pertanto “il comitato in carica è libero di decidere in base allo statuto della società e agli obiettivi fissati”. Le regole di partecipazione a campionati o altre forme competitive “sono determinate dalla federazione nazionale di riferimento che ne verifica i parametri ed il rispetto dei regolamenti, conformemente a quanto stabilito anche dalle rispettive federazioni sportive internazionali”.

Né l’Ufficio federale dello sport né quello cantonale prevedono delle restrizioni sul numero di giocatori residenti all’estero tesserabbili da una società, “e questo vale per tutte le discipline sportive”.È invece possibile che le federazioni internazionali o nazionali definiscano delle normative specifiche. I giovani nella fascia d’età G+S (5/20 anni) che determinano il parametro di calcolo dei contributi federali devono essere domiciliati in Svizzera senza nessuna distinzione di nazionalità; i giovani non residenti che partecipano ad attività G+S non possono essere conteggiati per il calcolo dei sussidi federali.

Per quanto riguarda i suddetti contributi, “ogni società sportiva in base al numero di allievi, allenamenti, campi d’allenamento e partite riceve i contributi federali Gioventù+Sport (G+S). Per il campionato 2017/2018 il settore giovanile del FC Chiasso ha ricevuto 46'192 franchi e per il campionato 2018/2019 51'310 franchi“. Tutto il settore del calcio giovanile in Ticino ha generato un flusso finanziario di contributi federali G+S di 1'484'309 franchi nel 2017 e di 1'408'732 franchi nel 2018.

In conclusione, il Consiglio di Stato ritiene che lo sport, in particolare quando praticato da bambini o da ragazzi, “deve mantenere il suo aspetto ludico e ricreativo”. In conclusione, la “eccessiva competizione che oggi si osserva in più discipline sportive a livello svizzero e internazionale, non senza responsabilità da parte di federazioni e società”, non rispecchia la visione dello sport giovanile Consiglio di Stato”.

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