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Ticino
“Fategli scontare la pena in Siria”
Foto CdT/Crinari
Foto CdT/Crinari
Filippo Suessli
6 anni fa
Una mozione di Boris Bignasca chiede che l’uomo condannato per maltrattamenti a figli e moglie si espulso subito e non una volta scarcerato

Un 48enne siriano è stato condannato settimana scorsa a 8 anni per tentato omicidio nei confronti di moglie e figli. Per l’uomo è stata decretata anche l’espulsione dalla svizzera per 15 anni. L’allontanamento dal Paese avverrà a fine pena. C’è però chi non è d’accordo. Boris Bignasca, a nome del gruppo Lega dei ticinesi, ha inoltrato al Consiglio di Stato una mozione in cui si chiede che l’uomo possa scontare la pena nel suo paese d’origine, così come il rimborso delle prestazioni sociali percepite fino a ora.

“È chiaro che il processo di integrazione da parte sua non è mai avvenuto”, scrive il deputato, “a tal punto che in aula è stato detto che questa persona ‘fa fatica a capire di essere in Svizzera e non in Siria’. Difficile però pensare che questo processo d’integrazione possa compiersi nei prossimi anni”.

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