
Come riferisce il portale Internet della Rsi, spuntano altri particolari sull'omicidio di via Odescalchi: a fornirli è stata l'autopsia sul cadavere del portoghese.
Con ogni probabilità, infatti, al 35.enne è stato fatale il proiettile al torace, dopo quello alla gamba e alla testa.
L'automobile che lo ha inavvertitamente investito sulla rampa della palazzina, quindi, non è responsabile del suo decesso.
Ancora a proposito della dinamica della sparatoria, il primo a estrarre l'arma è stato il portoghese: l'italo-brasiliano ha deviato però la traiettoria del colpo, aggredendolo forse con un manganello.
A quel punto il 26.enne svizzero d'origini kosovare ha sparato due volte. Poi l'esecuzione vera e propria: ancora due colpi.
In tutto fanno cinque proiettili, ma chi ha esploso gli ultimi colpi? Ci sono altre persone coinvolte oltre alle cinque già arrestate, tutte con l'accusa di assassinio?
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