Cerca e trova immobili
Ticino
“Faremo la nostra parte, ma vogliamo aiuti”
Lara Sargenti
6 anni fa
Così Michael Lämmler sulle chiusure delle discoteche e club. Massimo Suter, presidente di GastroTicino: “Faremo di tutto per evitare un secondo lockdown”

“Come negli scorsi mesi continueremo ad affrontare questa drammatica situazione di incertezza in modo coscienzioso e responsabile, consapevoli che il nostro comportamento ha avuto e avrà un forte impatto nel combattere la diffusione del Coronavirus”. Lo ribadisce Massimo Suter presidente cantonale di GastroTicino e vicepresidente di GastroSuisse alla luce delle nuove misure anti-Covid decise dal Governo cantonale, che per la ristorazione prevedono la consumazione unicamente al tavolo, un piano di lavoro per il personale, l’elenco degli avventori e l’obbligo della mascherina per il personale (non sono più permesse visiere o dispositivi analoghi).

Suter: “Faremo di tutto per evitare un secondo lockdown”
Grazie al continuo contatto con le autorità e l’intenso lavoro a livello federale e cantonale, Suter sottolinea che è stato possibile introdurre aiuti mirati “che hanno permesso la sopravvivenza di molte nostre aziende” e adottare misure “che non fossero talmente proibitive da condizionare in modo pesante la gestione ordinaria di bar e ristoranti”. Anche le misure decise oggi, precisa Suter, non modificano in modo sostanziale quanto già il settore era tenuto a mettere in pratica: “Ricordiamo solo l’obbligo di stare seduti per la clientela e di fornire il nominativo per ogni tavolo. Faremo di tutto per collaborare con le autorità, così da evitare un secondo lockdown che avrebbe effetti devastanti e irreparabili sul nostro settore”.

Chieste facilitazioni al Cantone e ai Comuni in vista dei mesi invernali
GastroTicino inoltre non nasconde la propria preoccupazione per il futuro del settore nei mesi invernali, quando non sarà più possibile ospitare i clienti all’aria aperta. Per questo motivo il 2 settembre ha invitato il Cantone e i Comuni a valutare la possibilità di poter concedere facilitazioni per arredare e riscaldare le terrazze esterne o gli spazi sul suolo pubblico con tende, gazebi chiusi e altre strutture simili. Al di là di queste facilitazioni il timore di un peggioramento della situazione sanitaria, motiva GastroTicino “a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione”; i soci saranno informati con puntualità tramite il proprio sito su ogni cambiamento così che possano osservare ogni norma prevista dai Piani di protezione.

Chiusure di discoteche, sale da ballo e club: “Faremo la nostra parte, ma ci aspettiamo aiuti economici”
Per quanto riguarda la decisione del Governo di chiudere le discoteche, club e sale da ballo, non è una sorpresa per il settore. “È una decisione che ci si poteva aspettare, visto quanto accaduto in realtà simili alla nostra” spiega Michael Lämmler, membro di CdA di GastroTicino, professionista specializzato nel settore dei grandi locali, degli eventi e dell’intrattenimento. “È con senso di grande responsabilità che ne prendiamo atto. Come imprenditori del settore faremo come sempre la nostra parte, ma lanciamo un appello alle autorità cantonali e federali affinché prevedano al più presto aiuti economici, così da scongiurare pesantissime ripercussioni economiche che provocherebbero anche gravi danni a livello del tempo libero delle persone e dell’offerta turistica regionale”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata