
"Arlind non è un sasso. Arlind è carne, ossa, sangue e muscoli. Arlind è desideri e sogni, lacrime e gioia. Arlind ha tutta la vita davanti, o almeno l’aveva. Arlind adesso guarda nel vuoto con gli occhi lucidi e un macigno sul cuore. Pensa alla sua ragazza, a sua madre, ai suoi amici, al suo lavoro. Povero illuso di un kosovaro. Illuso che in un Paese civile bastasse avere un lavoro, integrarsi e vivere la propria vita per essere accettati."
È quanto si può leggere sul sito del Partito socialista, che critica duramente il rifiuto del Governo cantonale di richiedere a Berna un permesso umanitario per il giovane kosovaro e promette di voler lottare affinché la decisione venga rivista.
"Una decisione sterile, morta come la carta su cui è scritta, sancisce che Arlind deve andarsene fuori dai coglioni" si legge nel testo. "E magari c’è anche chi è contento, come coloro ai quali gli stranieri stanno simpatici “come un cactus nelle mutande”. Coloro che pubblicano le foto di donne col burqa accanto a sacchi della spazzatura, chiedendo di trovare le differenze e dimostrando così quanto, per loro, può valere un essere umano."
"Il nostro Governo ha preso una decisione" scrive il PS. "L’ha presa a maggioranza. Sappiamo tutti chi ha votato Sì e chi No: non c’è bisogno che ve lo diciamo."
"In tutta questa stupida e squallida storia di regole e politica" prosegue il testo, "c’è però una cosa meravigliosa: quei ragazzi. Gli amici di Arlind, i suoi conoscenti o magari anche i giovani che non lo conoscono. Quelli che secondo gli adulti sono apatici e fannulloni, ma che poi sanno scendere in piazza per uno di loro. Quelli che magari non capiscono niente di politica, ma hanno il cuore grande e un nodo di rabbia nella pancia, perché nessuno riesce a spiegare loro decentemente le ragioni di una decisione così idiota e crudele."
"Abbiamo visto Arlind piangere in televisione alla stazione, con la gente che andava e veniva, e abbiamo pensato ai nostri figli. Arlind, magro e con gli occhi scuri, i lineamenti affilati e lo sguardo dolce" conclude il PS. "No, Arlind non è un sasso. E noi faremo di tutto perché possa rimanere. Questa non è aria fritta, questa non è politica. Questa è una promessa."
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