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Ticino
Fare la spesa online, missione impossibile
Fare la spesa online, missione impossibile
Fare la spesa online, missione impossibile
Redazione
6 anni fa
I portali sono subissati di richieste, in Ticino bisogna attendere dieci giorni per la spesa

Le indicazioni sono semplici, si resta in casa se non per ragioni importanti. Il Consiglio federale le riassume così: “Uscite soltanto se dovete andare al lavoro e non potete lavorare da casa, se dovete recarvi dal medico o in farmacia, se dovete fare la spesa o se dovete aiutare qualcuno”. La spesa, quindi, è uno dei motivi sensati, ma se si può evitarlo è meglio, soprattutto per gli anziani. Infatti molti comuni hanno attivato dei servizi di consegna a domicilio di farmaci e viveri che potete trovare qui. Ma se invece volete puntare sull’online? Potete provarci, ma sembra un’impresa impossibile.

Date di consegnaI due dettaglianti svizzeri che offrono anche in Ticino tutto il catalogo di viveri a domicilio sono Coop, con coop@home, e Migros, con leShop.ch. Il sito di Migros ha introdotto un sistema di coda, così già accedendo al sito bisogna attendere, questa mattina, quando abbiamo provato, siamo stati “fuori” sette minuti. Coop, invece, permette di accedere direttamente. Ma una volta in negozio cambia poco. Il vero problema, infatti, è la consegna. La prima consegna disponibile per il Ticino da Coop è il 27 marzo, da Migros il primo aprile.

Il carico sulla PostaDi fatto, facendo la spesa oggi bisogna attendere quasi dieci giorni. E anche una volta partito il pacco non è detto che la Posta lo consegni puntualmente. Lo scorso 12 marzo il Gigante giallo aveva comunicato che in Ticino erano state messe in atto misure straordinarie. “Al fine di ridurre il rischio di contagio tra i collaboratori, in Ticino gli addetti al recapito sono suddivisi in gruppi che preparano e svolgono i propri giri in orari diversi. I clienti riceveranno pertanto, temporaneamente, gli invii postali con un lieve ritardo”, si leggeva in una nota. Inoltre, sebbene non siano ancora stati diffusi dati, è verosimile che la Posta stia gestendo un traffico pacchi con pochi precedenti.

Approvvigionamento garantitoComunque, benché appaia praticamente indispensabile recarsi in un negozio fisico, l’approvvigionamento sembra garantito. Werner Meier, delegato per l'approvvigionamento economico nazionale, assicura che non c'è alcun bisogno di farsi prendere dal panico e fare incetta di cibo, in un'intervista pubblicata sui giornali del Gruppo CH-Media. Meier ha spiegato che la Svizzera dispone di scorte alimentari sufficienti per situazioni di emergenza. Per quanto riguarda i prodotti alimentari, i medicinali e l'energia, le riserve obbligatorie vanno da tre a quattro mesi e mezzo.

Perché non dobbiamo riempire il carrello?Ma perché ci dicono di uscire il meno possibile e poi quando usciamo non possiamo fare la spesa per un mese intero? Semplice, perché sebbene l’approvvigionamento di tutti i beni di prima necessità sia garantito, se tutti facessimo spese importanti contemporaneamente o quasi, gli scaffali sarebbero vuoti senza dare il tempo alla logistica dei negozianti di riempirli, con il risultato di creare il panico per una carenza di cibo che non è reale, ma legata solo all’assalto ai supermercati.

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