
Mentre le reazioni della stampa d’Oltralpe alla decisione del PLR ticinese di puntare su Ignazio Cassis come candidato unico per la successione di Didier Burkhalter in Consiglio federale sono perlopiù critiche, nella vicina Italia c’è chi si spinge quasi a ‘fare il tifo’ per il 56enne di Montagnola.
Secondo la Prealpina, la notizia della candidatura di Cassis a seguito delle dimissioni di Didier Burkhalter, ministro degli esteri della Confederazione “ed ottimo presidente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (…) dovrebbe interessare da vicino tutta l’area insubrica”.
"Non solo perché Cassis è nato a Sessa, a due chilometri da Ponte Cremenaga, e conosce quindi bene la frontiera, ma anche perché spesso ci sono istanze italiche di confine che per essere ascoltate dall’Italia, da Roma, devono essere sollecitate prima da Berna”.
Il consigliere nazionale ticinese sarebbe “un buon interlocutore anche per Varesotto e Comasco, senza contare che la stessa Regione Lombardia potrebbe avere un riferimento nel cuore della Svizzera senza bisogno di “interpreti” – non linguistici, precisa il quotidiano - quando affronta problemi ed opportunità condivise”.
Insomma, Ignazio Cassis in Consiglio federale agevolerebbe i dialoghi tra Svizzera e Italia che spesso si ‘inceppano’. “La tanto sbandierata incapacità di coinvolgere le distanti Berna e Roma in vicende transfrontaliere potrebbe finire”, conclude il quotidiano varesino. “Fare il tifo è troppo, ma un pensiero, forse, vale la pena farlo”.
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