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Ticino
Famigliuola, 5'029 kg d'oro!
Redazione
11 anni fa
La Guardia di Finanza di Como svela i dettagli dell'indagine nata dal sequestro avvenuto a Pasqua 2013

Come preannunciato stamattina, è giunto ora il comunicato con il quale la Guardia di Finanza di Como svela i dettagli dell'operazione contro il traffico internazionale di oro e argento scaturita dal sequestro di 110 chilogrammi d'oro rinvenuti il giorno di Pasqua 2013 nell'auto di una insospettabile famigliuola, alla cui guida vi era un 53enne italiano residente nel Luganese (vedi articoli correlati).

Nel comunicato si legge che l'inchiesta ha permesso di accertare un'esportazione illecita dall'Italia di oltre 5'000 chilogrammi d'oro, per un controvalore superiore ai 190 milioni di euro. Le persone denunciate sono 13, tra cui il padre della famigliuola, residenti in Lombardia, Piemonte e Svizzera.

L'indagine, durata due anni, ha permesso di appurare che le persone denucniate avevano predisposto un’articolata rete di raccolta di ingenti quantitativi di oro di illecita provenienza su tutto il territorio italiano ed estero, impiegando capitali provenienti dalla Svizzera ma soprattutto tratti dal “nero”, cioè dall’evasione fiscale perpetrata da imprese italiane.

Successivamente, utilizzando un sistema di trasporto a mezzo di corrieri dotati di automezzi predisposti con doppifondi volti ad occultare il denaro e l’oro, o di abbigliamenti appositamente realizzati in modo da celare il materiale sulla persona, e di una rete di comunicazioni per mezzo di schede telefoniche italiane ed estere intestate a “prestanome”, esportavano illegalmente i quantitativi di oro, che veniva poi fuso e reimmesso sul mercato, prevalentemente svizzero.

Per creare poi documentazione fittizia che giustificasse la presenza dell’oro, l’organizzazione utilizzava società spagnole, inglesi e degli Emirati Arabi, per far risultare false esportazioni verso la Svizzera.

Le ipotesi di illecito rappresentate alla Procura della Repubblica di Como sono la ricettazione, il riciclaggio, il reimpiego di capitali, ed il commercio abusivo di oro. Le indagini, svolte anche in rogatoria internazionale con Svizzera, Spagna e Regno Unito, hanno permesso di sequestrare 129 kg. di oro in lingotti (con titolo 995/1000), e 1.374 Kg. di argento in grani e barre (con titolo 999/1000), per un complessivo valore commerciale di 5 milioni e 675.000 euro, nonché 9 autovetture munite di doppiofondo, e 160.000 euro in contanti. E’ stata inoltre accertata l’esportazione illecita dall’Italia di ulteriori 4.900 Kg. di oro per un controvalore di oltre 190 milioni di euro.

Le indagini proseguiranno per accertare le violazioni di carattere tributario.

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