
La famiglia ucraina - madre e cinque figli, di età compresa tra i 9 ed i 21 anni - che a fine gennaio è stata salvata sulla vetta del Monte Lema potrebbe anche far ritorno in Ticino. Ma solo se le le autorità vallesane e ticinesi troveranno un accordo in questo senso. Lo ha dichiarato il legale della famiglia ucraina Marco Garbani al domenicale Il Caffé. A fine marzo la famiglia ucraina era stata trasferita da Chiasso al Vallese su decisione dell'Ufficio federale della migrazione. La famiglia però, spiega ancora Garbani, sarebbe ben lieta di rientrare in Ticino, dove ha trovato grande solidarietà ed affetto.Negli scorsi mesi, ricordiamo, facendosi portavoce della solidarietà scattata in Ticino, il Consiglio di Stato aveva scritto una lettera alla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, ministro di Giustizia e Polizia, nella quale chiedeva di essere coinvolto nella procedura.
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