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Ticino
Falso nipote: condannato un polacco
Redazione
17 anni fa
Un 21enne è stato condannato stamane a Lugano a 2 anni e 6 mesi. Ha ingannato 12 anziani raccogliendo 600 mila franchi. Il pp Garzoni: 'Reato stomachevole'

È stato condannato a 2 anni e 6 mesi, di cui 12 da espiare e 18 sospesi per 4 anni, il 21enne polacco residente in Germania coinvolto in una delle inchieste riguardanti la truffa di falsi nipoti. Il giovane, è riuscito ad ingannare dal dicembre del 2008 a maggio del 2009 dodici anziani raccogliendo quasi 600mila franchi. L’imputato, comparso oggi davanti alle Assise correzionali di Lugano presiedute dal giudice Claudio Zali, faceva parte di un’organizzazione più ampia con base in Polonia. Il compito dell’imputato in Svizzera e in Ticino, era quello di andare di persona dalle vittime e farsi consegnare le somme pattuite precedentemente al telefono con altri complici. Il procuratore pubblico Arturo Garzoni aveva chiesto per l’imputato 3 anni di reclusione da espiare per un reato definito “stomachevole e particolarmente odioso perché colpisce la parte più debole della società, ovvero gli anziani”. In 21enne non ha mai esercitato alcuna attività lavorativa se non quella della truffa alla quale è stato avviato dalla sorella di soli 17 anni. Il polacco comparso oggi alla sbarra è reo confesso, ma non ha voluto fornire nomi e dettagli dell’organizzazione per paura. Un’organizzazione che gli inquirenti hanno appurato essere molto attiva in tutta Europa grazie a una rete di veri e propri call center. Ricordiamo che la truffa dei falsi nipoti prende di mira anziani che vengono contattati telefonicamente e ai quali si chiedono ingenti somme di denaro contante per far fronte a presunti investimenti immobiliari.

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