
Il caso della presunta truffa immobiliare da noi riportato questa mattina (vedi articolo suggerito) non è un fatto isolato. Un altro lettore infatti afferma di essere quasi rimasto vittima di un raggiro analogo. Anche in questo caso il modus operandi è lo stesso: il nostro interlocutore, domiciliato a Lavena Ponte Tresa, stava cercando casa tra i vari siti online specializzati quando a un certo punto riceve un’email che gli prospetta un “affare irrinunciabile”: una villa a Brusimpiano per soli 500 euro al mese. L’email porta la firma di un sedicente “noto veterinario” inglese, tale Thomas Kane.
Incuriosito dall’offerta il nostro interlocutore lo contatta, ricevendo in cambio una sua fotografia (“Ma non l’ho mai visto in paese") e diverse immagini della villa in questione (“L’immobile sembrava essere qualcosa di extralusso. Da qui il pensiero che il signor Kane abbia dimenticato uno zero”).
Ma il sedicente veterinario assicura: l’affitto è di 500 euro al mese. I sospetti però, iniziano a farsi più forti quando il signor Kane chiede una caparra di 1500 euro. E questo sull’unghia e senza aver mai potuto vedere la villa di persona.
“A questo punto non ci sto” spiega il lettore. “Scherziamo o cosa? Non esiste che paghi e firmi il contratto prima di aver visto l'immobile. Ho chiuso tutto. L’ho minacciato di querela e non gli ho più risposto”.
Il caso ricorda molto quello riportato questa mattina, a differenza che il presunto proprietario dell’immobile, anche lui con una figlia che studia, non risiede in Grecia ma in Inghilterra.
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