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Ticino
Falso agente condannato
Redazione
15 anni fa
Il giudice Mauro Ermani ha pronunciato la sentenza che condanna il ticinese 40enne a 2 anni e 9 mesi di detenzione

Oberato dai debiti, pressato dai creditori, aveva bisogno di soldi e in fretta. E ciò che fece per mettere le mani su quella somma di denaro è il prodotto di una psiche che la perizia ha definito turbata su più livelli: disturbi antisociali, borderline e narcisistici. Si fece un gran parlare dell’espediente a cui ricorse il 40enne nell’estate del 2010 per racimolare denaro: iniziò a battere l’autostrada nel Mendrisiotto in su e in giù a bordo di un’Alfa con i fari lampeggianti blu. Una finta volante con a bordo un falso poliziotto che fermava gli stranieri in eccesso di velocità e si faceva pagare multe fraudolente. E funzionava. Tanto che un testimone dice di aver notato sul sedile anteriore dell’Alfa diverse banconote sparpagliate. Questo lo insospettì, assieme all’intimazione del falso agente: “Se non paga subito, le devo ritirare la patente”. Così Fiorenzo Fornara finì nei guai, oltre che con i suoi creditori, con la giustizia. Ma quello delle finte multe non è l’episodio più grave di cui ha dovuto rispondere oggi in tribunale. Perché in seguito cercò di arrivare ai soldi con la violenza. In ottobre a Pregassona minacciò una donna nel garage sotterraneo di un palazzo. La legò. Le coprì il viso, la trascinò cercando di farsi dare i contanti, le tessere bancarie e i rispettivi codici d'utilizzo. L’arrivo di un vicino lo mise in fuga. Fatti gravi insomma, quelli che hanno portato il ticinese alle Assise criminali. Non giocano a suo favore precedenti quali il mancato omicidio per dolo eventuale, le molestie, il furto. Il perito parla di un alto rischio di recidiva.Matteo Bernasconi

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