
Una settimana fa erano stati fermati, ammanettati e portati in Gendarmeria a Locarno. Loro, erano quattro giovani di nazionalità straniera e studenti di teologia. E giravano in auto nelle Terre di Pedemonte. Cos’avevano fatto? Nulla. Poi la scoperta, scrive oggi la Regione. Primo: non sono studenti di teologia della facoltà di Lugano. Secondo: sono pure stati fermati lo scorso venerdì a Minusio, quando un poliziotto sparò contro un’auto occupata da due persone. Loro c’entrano eccome. Perché erano in quell’auto: un cileno, un brasiliano e un’altra persona riuscita a scappare. ‘È uno che faceva autostop’, avevano detto. E anche venerdì avevano tirato fuori la storia della facoltà di teologia a Lugano… Un caso, che nell’arco di pochi giorni alcuni studenti di teologia siano stati segnalati come sospetti senza aver fatto nulla? La polizia di Muralto-Minusio ha così chiamato Lugano dove in facoltà hanno detto di non conoscere nessuno con quei nomi. Ma non solo. La telefonata che aveva allarmato la polizia nel blitz di Verscio era partita dalle scuole di Cavigliano, dove presunti teologi si erano spacciati per venditori di cartoline e dove avevano pure rubato la borsetta a un’insegnante. Foto CdT
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