
18 mesi sospesi con la condizionale, per tutti e sei i cosiddetti falsi postini che comparivano alla sbarra alle Assisi Correzionali di Lugano. La corte presieduta dal giudice Claudio Zali li ha ritenuti colpevoli di tentato furto (aggravato per i cinque napoletani in quanto organizzato in banda) e non tentata rapina. Il procuratore pubblico Moreno Capella aveva chiesto per tutti i componenti della banda una pena detentiva di 24 mesi, da scontare per due di loro.I cinque napoletani volevano effettuare un colpo, con l'aiuto del 40enne italiano residente in Ticino, al centro logistico della Posta di Pazzallo, dove stava per transitare un’ingente somma di denaro, circa 1,5 milioni. Erano stati arrestati dalla forze speciali della Polizia cantonale nel palazzo Golpirolo, dove erano ospitati dal basista.I cinque napoletani saranno estradati in Italia nei prossimi giorni. L'avvocato difensore dell'italiano residente in Ticino, Deborah Gobbi, ha dal canto suo già annunciato un ricorso in appello.
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