
Una chiamata dalla Microsoft. Una persone gentile e professionale che ci parla. Hanno trovato un problema nel nostro PC. "Che servizio" viene da pensare. Invece no. Si tratta di una truffa. Secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino è questo il modus operandi che alcuni personaggi stanno utilizzando per ingannare gli ignari destinatari della telefonata. Non è la prima volta che accade. Questa volta le segnalazioni arrivano dal Locarnese.Cosa succede quando questi malfattori chiamano? Si fanno dare nome utente e password ed iniziano a "smanettare" in remoto, naturalmente in modo che l'utente non capisca esattamente cosa si stia facendo, ma con piena fiducia. Terminato il tutto si richiede il pagamento con carta di credito. Oppure la sottoscrizione di abbonamenti che prevengono da virus e affini.Quanto richiedono? Fino a 400 dollari. Un cifra non esagerata che non mette in allarme i gestori delle carte di credito in quanto rientra negli importi che il proprietario plausibilmente potrebbe spendere.L'avvertimento è sempre quello: nessuna società seria chiederà mai via telefono o mail i dati sensibili del PC. Se dovesse succedere di incappare in questi "signori" e di rendersene conto solo più tardi, staccare tutto, disconnettere dalla rete e accertarsi che non ci siano stati danni.Purtorppo non esistono ancora antiviruso che prevengono dai truffatori. L'unico che esiste è il buonsenso di ognuno di noi e l'accortezza di non divulgare informazioni sensibili a persone che non si conoscono. Se si ha un dubbio non parlate, salutate, riagganciate.
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