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Ticino
Falsi invalidi rinviati a giudizio
Redazione
18 anni fa
Truffa aggravata e ripetuta falsità in documenti: rinviati a giudizio i due coniugi serbi arrestati il 30 giugno dell’anno scorso

Truffa aggravata e ripetuta falsità in documenti. Con questi capi d’accusa la procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi ha rinviato a giudizio alle Assise correzionali i due coniugi serbi arrestati il 30 giugno dell’anno scorso. Cinquantasei anni lei, quasi sessanta lui, sono accusati di aver truffato diverse assicurazioni. Una truffa orchestrata tramite automutilazioni che la donna si sarebbe procurata con l’aiuto del marito per ottenere rendite di invalidità. Secondo la procuratrice Bergomi, i due, difesi dagli avvocati Carlo Borradori e Carlo Steiger, avrebbero ingannato con astuzia dal giugno ‘98 fino al giugno scorso medici, periti e funzionari preposti al pagamento delle prestazioni assicurative. E ottenuto indebitamente indennità dalla Cassa di compensazione Hotela, dall’AI e dai Lloyds di Londra, compagnia che fece pedinare i coniugi in Serbia, smascherando la falsa invalida, e in seguito li denunciò al Ministero pubblico. L’ammontare della truffa a queste compagnie è stimato in quasi 250'000 franchi.Ex dipendente di un albergo di Ascona, nel '93 la donna sostiene di essere stata vittima di un incidente in cucina: si ustionò le braccia con soda caustica. Secondo i medici, non fu più in grado di usare gli arti superiori, e quindi di lavorare. Ottenne una rendita d'invalidità dell'80%, coperta in buona parte dai Lloyd's. Nel 2006 però la compagnia sporse denuncia profilando una truffa aggravata per 293'000 franchi e tentata per oltre 600'000 in quanto nel 2003 la donna chiese di ottenere un assegno per grandi invalidi.I Lloyd's fecero pedinare marito e moglie in Serbia accertando che la donna non era affatto invalida. Durante le visite mediche la 56enne si presentava invece con ulcere sulle braccia e sosteneva di non poter muovere gli arti superiori. L’importo della truffa subita dai Lloyd’s, rappresentati dall’avvocato Manuele Verda, è stato ridimensionato nell’atto d’accusa in quanto parte delle rendite versate sono cadute in prescrizione. Ma, nell’accusa di truffa figurano anche oltre 600'000 franchi che la Zurigo, assicurazione RC del datore di lavoro della donna, ha versato in seguito a una causa promossa dall’accusata dopo l’incidente che sarebbe avvenuto nell’albergo di Ascona. [email protected]

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