
Emergono nuovi dettagli sull'arresto dei due falsi fiduciari, avvenuto martedì 5 agosto, presso una società di intermediazione finanziaria con sede a Chiasso. Si tratta della Triskele AG al numero 34 di Corso San Gottardo, che si è trasferita nel marzo del 2007 da Oltregottardo.
Come aveva anticipato ieri il Corriere del Ticino online, agenti e inquirenti hanno effettuato perquisizioni presso la società dopo una serie di accertamenti operati in sordina su presunte irregolarità finanziarie ancora tutte da chiarire. L'operazione ha portato all'arresto di due cittadini italiani residenti nel Mendrisiotto, sospettati di aver commesso reati di truffa, amministrazione infedele, falsità in documenti ed esercizio abusivo della professione di fiduciario. In altre parole avrebbero operato senza essere in possesso della necessria autorizzazione cantonale. Tra loro figura la presidente, già amministratrice unica e alla testa di svariate società. Le due persone si trovano ora in stato di detenzione e avrebbero già avuto problemi con la giustizia italiana.
Stando a quel poco che trapela dalle indagini, i due avrebbero contribuito a mettere in piedi una sorta di holding specializzata nella creazioni di bucalettere che venivano domiciliate nei tre locali a disposizione. In pratica significa che, in cambio di una somma di denaro, assicuravano una sede sociale a terzi. I due titolari respingono ogni addebito.
Spetterà ora agli inquirenti ricostruire tutti i movimenti di denaro sospetti. Importanti elementi potranno giungere anche dall'esame della documentazione sequestrata nella mattina di martedì.
Nel frattempo i due titolari rimangono in carcere. Una volta scattate le manette il Giudice dei provvedimenti coercitivi non aveva convalidato gli arresi, non ritenendo dati i necessari presupposti. Ma il procuratore generale John Noseda ha già impugnato la decisione e ha fatto ricorso alla Corte dei reclami penali. In attesa che la Corte di pronunci, i due rimangono dietro le sbarre.
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