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False operazioni: ora anche il Cantone indaga sull'Ars Medica
False operazioni: ora anche il Cantone indaga sull'Ars Medica
False operazioni: ora anche il Cantone indaga sull'Ars Medica
Redazione
7 anni fa
Nell’attesa che la procura porti avanti e concluda l’inchiesta penale, il Medico cantonale, Giorgio Merlani, ha avviato l’indagine amministrativa

Nell’attesa che la procura porti avanti e concluda l’inchiesta penale, il Medico cantonale, Giorgio Merlani, ha avviato l’indagine amministrativa. Nelle scorse settimane ha interrogato il neurochirurgo sospettato di aver effettuato dei "falsi interventi" nella clinica privata Ars Medica di Gravesano. Come spiega il Caffè, la prima denuncia era partita dallo stesso Merlani lo scorso 8 febbraio. A questa se ne erano aggiunte altre tre, giunte in procura direttamente dall’ospedale Civico di Lugano. Pazienti, come nel primo caso, che insoddisfatti dell’esito degli interventi nella clinica privata, si erano rivolti all’ospedale per una visita e per una eventuale seconda operazione. Tutte alla schiena.

Da settimane, sia all’Ars sia al Civico, si attende di conoscere l’esito delle prime fasi dell’inchiesta della magistratura. La vicenda è nelle mani del procuratore Marisa Alfier. Dopo l’interrogatorio del neurochirurgo, sotto inchiesta per lesioni gravi; dopo aver ascoltato i due specialisti del Civico che hanno visitato e operato i quattro pazienti per i quali sono state inviate le denunce; dopo l’analisi dei filmati degli interventi effettuati all’ospedale di Lugano… ora si attende di conoscere la decisione della magistratura in merito a ciò che dalle parti coinvolte è giudicata come "inevitabile": la perizia medico-scientifica. Se sia stata richiesta non è dato sapere. Incomprensibilmente rientra nel segreto delle indagini. Alla domanda del Caffè, dalla procura ci si limita a rispondere: "L’istruttoria prosegue, non si rilasciano dichiarazioni".Nell’attesa, come detto, il Medico cantonale ha avviato i propri accertamenti. L’articolo 24 della Legge sanitaria è chiaro: "La Commissione di vigilanza sanitaria (della quale Merlani fa parte) accerta la fondatezza delle denunce. Essa può proporre al governo l’ammonimento; l’applicazione di sanzioni o la revoca dell’autorizzazione al libero esercizio della professione".Sulla "fondatezza" delle denunce, per il Medico cantonale non dovrebbe esserci alcun dubbio. La prima, quella che ha dato la stura alla vicenda, era firmata dallo stesso Merlani. In una lettera alla magistratura scriveva espressamente di... "pericolo per la salute pubblica" alla luce dei "dati analizzati, fortemente sospetti per un falso intervento".

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