
Si restringe a tre il cerchio delle persone indagate nell'ambito della vicenda sulle false fatture all'ospedale Carità di Locarno. Come riporta la RSI si tratta del viceprimario di chirurgia e dei due capiclinica che effettuavano le operazioni, poi fatturate come se fossero state eseguite da lui.
Truffa e falsità in documenti le accuse ipotizzate nei loro confronti. I fatti contestati risalgono a un periodio che va dal 2011 al 2013 per un totale di oltre 100 interventi.
Per quanto riguarda le modalità di fatturazione i tre hanno ammesso i fatti. I due capiclinica, un tedesco e uno svizzero tedesco, hanno per contro espresso stupore per quanto riguarda l'irregolarità della prassi. I due hanno spiegato che si tratta di una attività corrente e accettata Oltre Gottardo.
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