
Sembrerebbe una pratica tutt'altro che rara quella delle false fatturazioni: è quanto dichiarato oggi da Antoine Casabianca, presidente dell’associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI)
Dopo il caso della Carità, l’ACSI aveva infatti chiesto ai suoi soci di controllare le fatture emesse da ospedali, cliniche private o studio medici.
Chi si è fatto avanti non sporgerà però denuncia, perché non ha subito danni.
“Io non penso che si possa parlare di un sistema vero e proprio", ha spiegato Casabianca "e se l’EOC fosse stato a conoscenza di reati penali li avrebbe denunciati".
Adesso l'ACSI vuole comunque contattare l’ente e chiedere un controllo migliore.
"Nel caso vi fossero realmente delle prove, sarei il primo a farle avere al Ministero pubblico", ha replicato Giorgio Pellanda, direttore dell'ente.
Lo riferisce la RSI.
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