
Una terza persona è finita sotto inchiesta per la finta rapina inscenata lo scorso dicembre a Caslano presso il distributore "Sgrilli". Secondo quanto riporta la RSI si tratta di una donna, domiciliata nel Malcantone, che gli inquirenti considerano la "mente" del colpaccio.
All'inizio di giugno, lo ricordiamo, una 32enne cittadina svizzera, domiciliata nel Luganese, era stata arrestata in relazione alla falsa rapina. Impiegata presso il distributore, la donna aveva tentato di far credere di essere rimasta vittima dell'aggressione a scopo di rapina. Una settimana dopo è stato arrestato al valico doganale di Ponte Cremenaga anche il suo presunto complice, un 40enne italiano, che inizialmente ha negato ogni addebito.
L'uomo ha ora ammesso i fatti contestatigli e resterà in carcere ancora nei prossimi giorni. La 32enne è stata invece scarcerata quest'oggi, dopo il verbale di confronto con il finto rapinatore.
Le indagini sono condotte dal procuratore pubblico Nicola Respini.
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