
Due dei tre uomini arrestati in seguito alla finta rapina del 14 luglio alla Raiffeisen di Vezia sono stati scarcerati. Come riporta il Corriere del Ticino, si tratta del 35enne del Luganese impiegato dello stesso istituto di credito e di uno dei due fratelli del Bellinzonese coinvolti nel colpo, per la precisione il titolare di un noto ristorante nella capitale.Il provvedimento è stato deciso non essendoci più esigenze istruttorie a carico dei due. Resta in detenzione l’ultimo membro del terzetto, contro il quale sono ora ipotizzati nuovi addebiti da ricondurre a una vicenda che risale al 2007. I reati promossi dalla procuratrice pubblica Clarissa Torricelli sono quelli di appropriazione indebita e sviamento della giustizia per il funzionario 35enne, rispettivamente di partecipazione in appropriazione indebita per i due fratelli. L’avvocato Yasar Ravi, che patrocina l’uomo ancora in detenzione, ha già chiesto la sua scarcerazione. La finta rapina aveva fruttato un bottino di circa 750mila franchi.
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