
Non si voterà sull'accordo siglato tra Svizzera e Stati Uniti per lo scambio automatico di informazioni, denominato Fatca. Secondo quanto riferito dal coordinatore di Swiss Respect Ticino e Grigioni Tiziano Galeazzi a Ticinolibero, il referendum contro tale accordo avrebbe raccolto solo 40mila firme, insufficienti per portare il popolo alle urne.
La consegna delle firme a Berna avverrà già giovedì prossimo, 16 gennaio, per cui è altamente improbabile che il comitato promotre, tra cui vi è pure la Lega dei Ticinesi, riesca a raccogliere le 10'000 firme mancanti in così breve tempo.
Galeazzi ha spiegato la mancata riuscita del referendum con la tecnicità del tema ("molte persone non hanno firmato perché non in grado di comprendere il tema tecnico") e con delle pecche dal punti di vista informativo ("mancavano fondi per fare pubblicità").
Anche dal punto di vista politico sarebbe mancata la determinazione nel contrastare gli accordi con gli USA, visto che la maggior parte dei partiti non vedrebbe favorevolmente uno scontro diretto con il fisco americano.
Positivo, comunque, l'esito della raccolta firme in Ticino, da cui sono giunte circa 3'500-3'800 sottoscrizioni.
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