
Il fallimento della Airlight di Biasca ha risvolti penali. Nelle scorse settimane il Ministero pubblico ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi di reato nei confronti di alcuni membri del Consiglio di amministrazione dell’azienda è di bancarotta.
La Procura negli scorsi giorni ha condotto delle perquisizioni a tappeto e diversi interrogatori. Tutto sarebbe partito da una segnalazione effettuata dall’Ufficio dei fallimenti, il quale durante la procedura di fallimento avrebbe notato delle operazioni poco corrette effettuate in precedenza dall’azienda.
Sulla scorta della segnalazione come detto il Ministero pubblico ha aperto un’inchiesta condotta dalla procuratrice capo Fiorenza Bergomi.
Ricordiamo che l’azienda prima del fallimento avvenuto nel 2016, ha effettuato diversi investimenti importanti, come ad esempio quello da 65 milioni di franchi per un parco solare in Marocco. Al momento non è dato a sapere se le indagini del Ministero pubblico ruotino attorno a quell’operazione.
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Christian Fini
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