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Fallimento Adria, Novazzano alla cassa
Fallimento Adria, Novazzano alla cassa
Fallimento Adria, Novazzano alla cassa
Redazione
10 anni fa
È il Comune a dover pagare per la messa in sicurezza del cantiere bloccato. Si teme inoltre la zanzara tigre

Il procuratore generale John Noseda a chiesto al Comune di Novazzano di mettere in sicurezza il cantiere dell'Adria Village, il complesso abitativo di 25 villette che dovrebbe sorgere nella parte bassa di via Torraccia, a fianco del torrente Roncaglia.

Lo scrive La Regione, precisando che dovrà essere sistemata tutta la recinzione intorno al perimetro dell'area, mentre su un lato dovrà essere creata ex novo. Questo perché il cantiere, fermo ormai da diversi mesi a seguito del fallimento della Adria Costruzioni e dell'arresto del suo amministratore delegato Filippo Cambria, rischia di essere pericoloso, anche solo per le buche presenti per le fondamenta delle case.

Il Comune, come spiegato al quotidiano bellinzonese dal sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi, si è informato sulle procedure da seguire, dato che si tratta di un cantiere privato, ed ha scoperto che "dovremo intervenire noi".

La fattura, di diverse migliaia di franchi, sarà quindi a carico del Comune di Novazzano, che potrà poi eventualmente rifarsi sui titolari dell'Adria Costruzioni. Ma visto che l'azienda è in fallimento, le speranze di riottenere quei soldi sono davvero poche.

Un altro problema legato al cantiere, sempre più in stato di degrado, è quello della zanzara tigre. Siccome alcuni scavi sono ricolmi di acqua stagnante, il Comune ha già dovuto intervenire con dei trattamenti. In estate ne sono previsti altri. Nella speranza che prima o poi in quel cantiere fantasma si possa tornare a costruire.

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