
Anno nero per le aziende e le società di Lugano. Secondo quanto riporta il Corriere del Ticino sono state ben 530 le procedure di fallimento con un aumento del 23% rispetto al 2010 e addirittura del 41% rispetto al 2009. Un record negativo senza precedenti.Nel dettaglio sono 307 le ditte che sono risultate insolventi, mentre in 223 sono società messe in liquidazione dal Pretore poiché non ci sono più organi, sedi o revisori. In questa tipologia rientrano le "società di sede", ovvero delle SA che fungono semplicemente da cassforte per detenere partecipazioni o altri attivi, ma che non sono operative e, per legge, non possono avere uffici propri o personale.Le attività più toccate sono risultate essere quelli del commercio e industria con il 40% dei casi e il ramo finanziario, anch’esso con il 40% delle notifiche.Quel che preoccupa è che non ci sono segnali positivi in vista e questa tendenza potrebbe essere confermata anche nei prossimi mesi.“All’inizio degli anni Novanta si raggiungevano i 300 casi all’anno – dice Marco Piattini responsabile dell’Ufficio esecuzioni e fallimenti – poi ci si è stabilizzati attorno ai 200 casi” Con il passare del tempo però i casi sono aumentati sempre più. Nei periodi di crisi recenti si veleggiava sui 300-350 casi. “L’anno scorso è però stata superata la soglia dei 400 e nel 2011 quella dei 500 casi” conclude Piattini.
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