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Ticino
"Fallimenti di comodo, come siamo messi?"
"Fallimenti di comodo, come siamo messi?"
"Fallimenti di comodo, come siamo messi?"
Redazione
9 anni fa
Interrogazione di Fabio Badasci al Governo: "La legislazione federale è molto permissiva"

"Fallimenti di comodo e azioni degli istituti statali: come siamo messi?" , è questo il titolo dell'interrogazione inoltrata dal granconsigliere leghista Fabio Badasci al Governo ticinese.

"Da piccolo artigiano  - scrive Badasci - riconosco che il rischio di fallimento rientra nell’essenza stessa dell’imprenditore, poiché non tutto va sempre come previsto. È altresì vero che grazie ad una legislazione federale molto permissiva il nostro territorio è diventato la dimora di pseudo-imprenditori i quali usano il sistema elvetico che si fonda sulla responsabilità e libertà individuale per i loro loschi raggiri al danno di clienti, lavoratori, creditori e istituti statali".

"Lampante è stata la trasmissione dell’altra sera di “Patti chiari”, che ha evidenziato come - nell’ambito delle procedure di fallimento ed esecuzione - gli istituti statali non siano come sempre diligenti nell’esigere quanto dovuto sul fronte di assicurazioni sociali e imposte. È importante che, al di là delle normative vigenti, le prassi adottate siano tutelanti della buona imprenditoria ed economia (che è fortunatamente la parte preponderante del nostro territorio), in modo che gli pseudo-imprenditori e approfittatori del sistema vengano messi fuori gioco in tempi celeri".

"Infatti, già oggi lo Stato può avvalersi della procedura di fallimento senza esecuzione preventiva. È poi immaginabile che un’azienda appena costituita, se nel giro di pochi mesi già non versa i contributi previsti, questo è un chiaro segnale di pseudo-imprenditoria".

Considerata questa introduzione, Fabio Badasci chiede dunque al Consiglio di Stato:

"1) Negli ultimi 5 anni e suddivisi per anno e istituto quanti fallimenti societari sono stati promossi da enti statali (assicurazioni sociali e fisco)? E su quali basi legali?2) Di quanto dovuto dalle società in fallimento, quanto è stato recuperato nell’ambito delle procedure esecutive?3) Quali sono le prassi adottate dagli istituti statali nel procedere contro i debitori di assicurazioni sociali e fisco?4) Intende il Governo, e in maniera più precisa il DFE e il DSS, rivedere le proprie prassi in materia di procedura contro i debitori di assicurazioni sociali e fisco?5) Intende il Governo promuovere delle revisioni di legge in modo che società appena costituite o appena rilevate vegano richiesti gli acconti di imposte e degli oneri sociali in materia obbligatoria, al fine di tutelare i lavoratori e lo Stato, quindi la sana imprenditoria?"

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