Cerca e trova immobili
Ticino
Falegname a processo per tentato assassinio
Redazione
17 anni fa
Da oggi alle Criminali di Lugano, l'uomo che nel 2007 chiuse la moglie nel tritalegna

Compare oggi alle Assise criminali di Lugano un falegname 48enne luganese accusato di tentato assassinio, lesioni semplici, vie di fatto, minaccia e coazione. I fatti più gravi risalgono al 28 febbraio 2007 nel laboratorio dell’uomo, scrive il Corriere del Ticino, quando quest’ultimo spinse la moglie nella falegnameria trascinandola all’interno, chiudendo la saracinesca, mettendola nel tritalegna e accendendo il rullo tritatore. Ma non solo. L’uomo chiuse il coperchio del macchinario, mettendoci dei pesi, colpendo con un pezzo di legno la moglie sulla testa e le gambe e minacciandola. La donna riuscì a rimanere in equilibrio puntando le ginocchia contro la botola ed evitando di finire nel rullo compressore. Dopo alcuni minuti l’uomo la fece uscire e la donna scappò verso il primo posto di polizia. Due giorni dopo, l’uomo finì in prigione dove rimase fino al 15 giugno 2008. Al falegname sono pure contestati, secondo la procuratrice pubblica Chiara Borelli, i reati di vie di fatto e coazione in relazione ad altri due episodi avvenuti nell’ottobre successivo sempre nel Luganese. nel primo, l’uomo aveva strattonato più volte la moglie in un luogo pubblico. Nel secondo seguì la moglie in auto. Oggi la Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, dovrà ripercorrere le vicende contenute nell’atto di accusa, cercando inoltre di capire il perché del comportamento dell’uomo, difeso dall’avvocato Elio Brunetti. La moglie, costituitasi parte civile, è patrocinata dal legale Luca Gandolfi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata