
19 contrari. 4 astenuti. E' un voto netto quello con cui il consiglio comunale di Balerna lunedì sera ha negato la naturalizzazione a un giovane kosovaro con precedenti penali. Un giovane facente capo a una delle famiglie coinvolte nella faida sfociata una settimana fa nell'aggressione di Balerna, che come noto ha portato al ricovero di un 53enne ferito nell'ambito di un regolamento di conti.
Un episodio che aveva suscitato sgomento e se la proposta di naturalizzazione in consiglio comunale non ha avuto storia, a tener banco è stato un acceso dibattito sullo scambio di informazioni tra autorità. La naturalizzazione del giovane kosovaro è infatti stata bocciata per una serie di reati compiuti dal giovane ancora minorenne. E questo aspetto non era contemplato nella documentazione che il municipio ha messo a disposizione dei consiglieri. Come mai?
Risponde il sindaco Luca Pagani: nemmeno il municipio era in possesso di queste informazioni. Le abbiamo richieste a tutti i livelli, alla polizia, al ministero pubblico e al cantone ma non ce li hanno mai messi a disposizione. Insomma, dei precedenti del giovane a Balerna si è venuti a conoscenza per caso. Grazie a un ricorso che lo stesso giovane aveva fatto contro la negata concessione del permesso di domicilio da parte della Sezione permessi. Ricorso poi bocciato dal Consiglio di Stato, ma grazie al quale le informazioni sono finalmente giunte al comune. E' possibile che ci sarà un nuovo ricorso contro la decisione di lunedì sera del consiglio comunale di Balerna. Ma altrettanto probabile è che la questione dello scambio di informazioni tra i vari livelli della giustizia e della politica finisca in Gran Consiglio affinché si faccia pressione sul Governo perché si risolvano le lacune.
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