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Ticino
"Facebook? Meglio il parco"
Redazione
15 anni fa
La testimonianza di Martina una ragazza di 14 anni che riflette sull'uso inappropriato del famoso social network

Facebook è diventato una componente quasi fondamentale nei rapporti sociali. Se in molti ambiti questo uso quasi smodato del social network può avere un senso, e qui pensiamo per esempio ai politici impegnati in campagne elettorali, per altre categorie di persone risulta essere un vero e proprio problema. In questo caso ci riferiamo agli utenti in fascia pre-adolescenziale, ossia ragazzini di 11, 12 anni.Se qualcuno pensa che non ci siano differenze di comportamento tra questi ragazzini e i loro compagni più maturi, magari anche solo di qualche anno, si deve ricredere. Vi proponiamo la testimonianza di una ragazza di 14 anni, di Lugano, la quale ci offre delle riflessioni su questo tema."Molti adolescenti utilizzano Facebook. La maggior parte di questi si sono iscritti per fare nuove amicizie, per svago, e un po’ anche per tendenza, perché si sa, quando qualcuno ha qualcosa di interessante e nuovo, poco a poco tutti la desiderano. C’è però da dire che alcuni ragazzi fanno un uso improprio di questa rete sociale fino ad arrivare al punto di stare collegati per ore e ore di fila e rendere pubblico tutto ciò che fanno. Ciò li induce a passare molto del proprio tempo, libero e non, su questa comunità virtuale ossia un punto di ritrovo su internet. Ne fanno miglior uso gli adulti, usufruendo di questo sistema soprattutto per lavoro. Alcuni lo sfruttano per tenere d’occhio i propri figli, ma pure per tenersi in contatto con vecchie amicizie come ci confermano alcuni genitori intervistati"."Si può dire che Facebook è un modo per farsi conoscere sia fisicamente, grazie a foto e video, sia, in un certo senso, caratterialmente, grazie a link e al famoso ‘a cosa stai pensando?’ nonché uno ‘stato’ personale. Una cosa che lascia un po’ perplessi gli adolescenti sono le bambine di 11/12 anni che stanno su Facebook solo per attirare l’attenzione altrui facendosi tantissime foto, scrivendo tutto ciò che passa nella loro mente, facendo le finte depresse per tirar a sé l’interesse soprattutto dei ragazzi e parlando del ‘vero amore’ come si è potuto verificare interpellando molte di queste ragazzine. Praticamente tutti i 14/15enni a quell’età non pensavano alla tecnologia ma, per esempio, uscivano a giocare al parco". "Un’altra cosa che la maggior parte dei ragazzi non capisce è il linguaggio di queste bimbe. Credono che dicendo parolacce e parlando con un linguaggio arrogante si diventi più ‘fighe’ davanti agli altri, ma non si accorgono che si rendono ridicole. È vero, i tempi ormai sono cambiati molto in fretta, ma queste ragazzine lasciano spesso a bocca aperta. Questo non vuol dire che i ragazzi più maturi, facciano sempre buon uso di Facebook, perché è vero che spesso lo usano eccessivamente, ma almeno non rendono pubbliche le loro faccende private con lo scopo di attirare l’attenzione, anche perché si sa, Facebook è purtroppo fonte di molti litigi e incomprensioni. Ovviamente ci sono anche adolescenti che sono arroganti, prepotenti e anche spregiudicati e di certo non si rendono ‘fighi’ nemmeno loro atteggiandosi in questo modo"."Questo Social Network è sicuramente utile per tenersi in contatto con amici e parenti, ma in pochi lo riescono ad usare solo per questo, infatti per molti, Facebook, è come una dipendenza della quale non si riesce a fare a meno perché tenersi aggiornati sui fatti degli altri e tenere gli altri aggiornati sui propri fatti sembra diventata una necessità dalla quale non si può prescindere".MP/MM

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