
In vista della votazione comunale dell’8 febbraio 2009, la sezione del PPD di Lugano prende posizione a favore del rifacimento disegnato da Mario Botta delle facciate del Centro Esposizioni di Lugano. Lo ha fatto una prima volta votando si in modo unanime in Consiglio Comunale, lo ribadisce oggi aderendo al Comitato interpartitico a sostegno del progetto e sottolineando quali sono le importanti ragioni per votare "Sì". "Un progetto importante per una città moderna ed ospitale - si legge in un comunicato stampa diramato da Laura Tarchini, presidente del PPD luganese - un progetto a favore del turismo e il commercio, in un momento di difficoltà, in particolare per il turismo luganese". "Il centro esposizioni del Campo Marzio - continua la nota stampa - è una struttura della città che funziona sempre meglio: le fiere sono passate da 2 dell’inizio del 2000 alle 14-15 l’anno, con un’affluenza di 400 mila persone circa. I recenti investimenti per la manutenzione straordinaria dei capannoni garantiscono degli spazi adatti a questi eventi, sempre più di qualità e di sicuro indotto. Tuttavia l’immagine esterna dei capannoni è fatiscente e disarmonica. Per evitare che questo porti interessanti promotori di eventi a scegliere definitivamente altre mete é necessario ridare un’immagine nuova al Centro del Campo Marzio". Per il PPD di Lugano accettare il progetto di rifacimento delle facciate del Conza significa "garantire per i prossimi 10-15 anni l'unica possibilità per organizzare fiere a Lugano e permettere alla città ulteriori possibilità di sviluppo fieristico-espositivo, assicurandosi quindi i clienti per il futuro centro espositivo a Cornaredo". E per il PPD luganese "l'investimento è ammortizzabile attraverso le entrate garantite dagli eventi e dalle pubblicità che potranno essere collocate sulle facciate". La Lega dei Ticinesi appoggia il messaggio municipale Oltre al PPD anche la Lega di "si" al nuovo Conza. "L'investimento, di meno di 3 milioni, - si legge nel comunciato diramato nel pomeriggio dalla Lega - non è sproporzionato in quanto verrebbe ammortizzato sull'arco di 10-15 anni. E' infatti irrealistico pensare che le fiere possano essere spostate in altra sede prima di tale data. L'investimento sarebbe inoltre destinato al settore fieristico cittadino. Un settore in piena espansione, che genera importantissime ricadute sull'economica cittadina, stimate in 90 milioni di franchi, e che gioca un ruolo centrale nel rilancio turistico della città di Lugano".
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