
Far incontrare il Presidente americano Donald Trump e il Presidente della Commissione degli Affari di Stato di Corea Kim Jong-Un in territorio elvetico. È la proposta avanzata dai deputati Tiziano Galeazzi (UDC, primo firmatario), Gabriele Pinoja (UDC), Sergio Morisoli (AL), Paolo Pamini (AL) e Massimiliano Ay (PC).
I suddetti firmatari hanno inoltrato oggi la relativa Risoluzione parlamentare all'Ufficio Presidenziale del Gran Consiglio che, se messa in agenda, verrà trasmessa al Parlamento per l'accettazione. La risoluzione verrà discussa domani e se verrà accettata dall' Ufficio presidenziale potrà essere messa ai voti del Gran consiglio martedi 23 gennaio.
Se votata favorevolmente, il Governo ticinese sarà incaricato di trasmettertela al Consiglio Federale, incoraggiandolo a farsi promotore di un incontro internazionale tra i due leader.
“Il contesto coreano per la Svizzera non è una novità, ritenuto che dalla firma dell’armistizio nel 1953 abbiamo sempre avuto una rappresentanza militare (osservatori) lungo la zona non militarizzata che corre sul 38° parallelo – si legge nel testo della risoluzione - La diplomazia svizzera si è distinta per un modello esemplare di neutralità, mettendo a disposizione i suoi tradizionali “buoni uffici” per ristabilire la pace, in conflitti diplomatici e tensioni tra i Paesi. In questo contesto, è utile rilevare come da anni l’ambasciata elvetica in Iran rappresenti non solo i nostri interessi, ma anche quelli degli Stati Uniti d’America”.
“Lo scorso mese di settembre, l’allora Presidente della Confederazione Doris Leuthard accennò alla possibilità di un incontro tra le parti, Stati Uniti d’America e Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC), sul nostro territorio. La Svizzera e la Città di Berna in particolare sono state infatti protagoniste di alcuni trascorsi di studio del Presidente della Commissione degli Affari di Stato nord coreano Kim Jong-Un. Visti i toni sempre più inquietanti per l’intera comunità mondiale, la Svizzera nell’ambito della sua politica dei “buoni uffici” ha l’occasione di farsi promotrice di una conferenza sul dialogo e di mediare il conflitto politico e la distensione tra i due Paesi”.
Sulla base di quanto esposto in precedenza, si chiede al Consiglio federale di promuovere una conferenza di pace e di dialogo in Svizzera, tra il Consiglio federale stesso, il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e il Presidente della Commissione degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Kim Jong-Un.
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