
Fabrizio Corona porterà al Palazzo dei Congressi il suo spettacolo «Falsissimo». Falsissimo come il programma che pubblica su Youtube e che gli è valsa una richiesta di risarcimento multimilionario da parte di Mediaset. L’ultima di una lunga serie di vicende giudiziarie che gli sono costate condanne per reati come estorsione e corruzione. Michele Alippi, responsabile dell’evento, ci spiega che conosce Corona da vent’anni e che da tempo desiderava organizzare uno spettacolo con lui. «Ho avuto a che fare con lui a livelli professionali. È un grande lavoratore e ha una forte personalità. È etichettato per via di comportamenti discutibili, ma dal vivo è una persona diversa».
L'accordo
Mediaset nelle scorse settimane aveva avvisato: per eventuali affermazioni diffamatorie proferite da Corona, gli organizzatori sarebbero stati ritenuti responsabili. Alippi a tal proposito puntualizza: «Abbiamo un contratto che specifica che Corona non può utilizzare determinati toni riferendosi a certe persone e ci riteniamo quindi protetti». In caso di violazione degli accordi «le conseguenze ricadranno su di lui».
Biglietti a ruba
Ma la questione è già politica, perché è scattata anche un’interrogazione all’indirizzo dell’Esecutivo luganese. Abbiamo chiesto lumi al municipale Roberto Badaracco: «Abbiamo solo affittato gli spazi a un organizzatore di eventi. Non possiamo di principio vietare la sua presenza o l'affitto di una sala», afferma il vicesindaco, specificando che «Corona si assumerà le responsabilità di ciò che dirà». La polemica, insomma, è servita. Ma intanto, ci racconta Alippi, i biglietti stanno andando a ruba.

