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Ticino
Fa troppo freddo per lavorare
Redazione
15 anni fa
UNIA ferma i cantieri. Temperature a - 10. Superfici ghiacciate. Durante i controlli ricontrate "gravi violazioni della legge"

Il freddo polare di questi giorni ha visto il sindacato UNIA intervenire su diversi cantieri per verificare se le condizioni di sicurezza degli operai al lavoro fossero rispettate o meno. Nonostante non ci sia una legge che indichi un minimo di temperatura sotto la quale non è possibile far lavorare sui cantieri, le imprese devono garantire alle maestranze di poter operare in condizioni di sicurezza. In una nota stampa UNIA comunica che: “il sindacato Unia è dovuto intervenire stamane per far sospendere le attività in decine di cantieri della Svizzera italiana, dove si lavorava nonostante temperature inferiori ai meno 10 gradi o in mancanza delle necessarie condizioni di sicurezza, soprattutto a causa delle superfici ghiacciate. Una buona parte delle imprese ha mostrato un comportamento corretto, ma in numerosi casi i funzionari sindacali hanno purtroppo riscontrato gravi violazioni di legge”.Inoltre: “in considerazione delle previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, che non indicano un miglioramento della situazione, Unia si appella alla responsabilità delle imprese coinvolte e dei committenti e li invita a rispettare scrupolosamente tutte le norme, previste dalle leggi e dai contratti, a tutela della sicurezza e della protezione della salute dei lavoratori. Unia chiede inoltre all’Ufficio dell’ispettorato del lavoro di intervenire con forza affinché certe pericolose situazioni non si riproducano. Nei prossimi giorni il sindacato proseguirà la sua opera di vigilanza e non esiterà a denunciare pubblicamente eventuali nuove gravi infrazioni”.Svizzera a rischio black-out La rete elettrica svizzera è al limite delle sue capacità, e il rischio di black-out è forte. A dirlo, dalle pagine della NZZ, è Pierre Alain Graf, CEO di Swissgrid la società che si occupa dello sfruttamento della rete elettrica elevetica. “Normalmente la rete svizzera è già al limite durante due mesi invernali, inoltre la decisione della Germania di rinunciare all’energia nucleare potrebbe creare delle strozzature” spiega Graf. Il freddo siberiano quindi aumenta sensibilmente il rischio di guasto sulla rete a tal punto che si potrebbero ipotizzare degli accordi con grossi consumatori per interrompere l’erogazione di corrente in situazione di crisi, questo secondo “fonti attendibili” citate dalla NZZ.

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