
Ospite questa sera al Tg di TeleTicino è stato il pilota e istruttore di volo Dario Kessel, invitato a commentare i nuovi sviluppi dell’incidente del volo GermanWings.
“Avevamo escluso che si trattasse di un errore umano o di un guasto tecnico. La possibilità dello schianto volontario è possibile, ma resta una cosa molto strana. Anche perché i piloti vengono messi sotto stress per testare le loro reazioni. Ma in questo caso c'è stata una lucidità paurosa. Lubitz non ha fatto precipitare l’aereo in picchiata, l’ha fatto scendere tranquillamente contro una montagna. È agghiacciante.”
Kessel ha inoltre spiegato il perché dell’impossibilità del comandante di tornare in cabina: “Le porte si possono aprire con un codice, ma è probabile che il copilota rimasto in cabina abbia potuto bloccare la porta, lasciando fuori il comandante. È un sistema di sicurezza che si può attivare per esempio per evitare che un terrorista possa entrare nella cabina di pilotaggio. Nel caso in cui i piloti fossero in cabina privi di conoscenza, questo sistema non si attiverebbe”.
In ogni caso, ha concluso Kessel, possiamo volare in modo sicuro "per quel che concerne la tecnologia dei velivoli e la preparazione dei piloti. Questi non vengono messi in discussione. Quello che non possiamo monitorare è la testa dei piloti. Si è trattato di un gesto imprevedibile ed inspiegabile”.
A seguito del crash aereo alcune compagnie aeree low coast europee hanno deciso nel frattempo di cambiare alcune procedure per migliorare il loro sistema di sicurezza. La Norwegian Air Shuttle e Easyjet hanno annunciato che a partire già da domani nella cabina di pilotaggio dovranno sempre essere presenti due responsabili. Se il pilota o copilota vorrà uscire dalla cabina, dovrà subentrare un altro membro dell'equipaggio. Una misura che è già in vigore da anni negli Stati Uniti.
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