
“Che barba, che noia, che barba, che noia.. dev’essere che i sindacalisti nel pomeriggio non hanno nulla da fare, se non quella di trovare soggetti da attaccare e mi sembrava strano che nella pseudo-polemica innescata ad arte da Jelmini non si palesasse anche l’onnisciente e onnipresente Giorgio Fonio.”
Continua il botta e risposta sul tema Bravofly fra Roberta Pantani e i due sindacalisti OCST e membri del PPD Lorenzo Jelmini e Giorgio Fonio.
Jelmini, lo ricordiamo, aveva lanciato alla consigliera nazionale e municipale leghista una non troppo velata frecciata, insinuando che a Chiasso i rappresentanti della lega s’impegnavano ad escludere l’azienda dal contratto normale di lavoro, battendosi al contempo contro i frontalieri. Pronta la risposta di Pantani che aveva giudicato le affermazione di Jelmini come attacchi diretti da leggere in ottica elettorale.
Ad aggiungersi al confronto era subentrato Giorgio Fonio, tornato a chiedere a Pantani delle risposte riguardo alla sua opinione sulla Bravofly.
La risposta di Pantani a Fonio è giunta nel pomeriggio: “Fa’ il bravo Giorgio, sai meglio di me (visto che come sindacato ho letto che state ridiscutendo il contratto di lavoro con la Bravofly) che non ho alcuna mano in pasta con l’azienda citata (dì alle tue fonti di controllare meglio...).”
“L'unica preoccupazione è quella che abbiamo sempre sollevato come Municipio, e cioè quella che la quota di lavoratori residenti risulta essere vergognosamente(!) bassa. Conseguenze della famosa e famigerata libera circolazione delle persone che tu e il tuo partito ancora oggi difendete e le cui proposte di misure di accompagnamento mi risulta non abbiate mai votato. Un caro saluto e scusami ma devo tornare a lavorare io(visto come sono gentile e affabile?)”
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