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Mendrisiotto
Fa capolino la siccità: «Servirebbe un sistema di allerta unificato»
È quanto sostiene l'Associazione Fontanieri Ticinesi. Nel frattempo la siccità ritorna a fare capolino nel cantone, sollevando discussioni sul sistema di allerta vigente, ma anche nuove contromisure per allevatori ed agricoltori.

Nel Mendrisiotto torna a far capolino la siccità. Mendrisio ha recentemente diramato un'allerta di grado 1, ma non è il caso in tutti i comuni. C'è chi sostiene che il sistema di allerta andrebbe uniformato, quantomeno, a livello distrettuale: «noi ci sentiamo spesso con i vari gestori di acquedotti e purtroppo si sente: qualcuno è invitato ad un uso parsimonioso, chi di grado uno, chi di grado due. Bisognerebbe mettersi d'accordo a livello distrettuale per risolvere il problema, anche per rendere la situazione più comprensibile per l'utenza e più facile per i professionisti», spiega il presidente dell'Associazione Fontanieri Ticinesi Matteo Negri.

Come funziona l'allerta siccità?

«Vengono osservati i livelli dei serbatoi, le portate delle sorgenti, delle falde, e confrontate con quello che sono i consumi. Appena  i consumi superano le portate delle sorgenti si interviene, inizialmente sensibilizzando l'utenza e poi con i vari gradi di siccità», ci spiega il direttore di Aziende Industriali Mendrisio Gianpaolo Pontarolo. Il livello delle allerte è determinato sulla base di una tabella cantonale di riferimento, ma anche in funzione delle situazioni dei singoli comuni: «ci sono comuni che sono più fortunati, che hanno o non hanno sorgenti che non dipendono esclusivamente dalla meteorologia. Altri comuni possono appoggiarsi su sorgenti, come quelle carsiche, che risentono molto della meteorologia. Di conseguenza si creano differenze tra i comuni», prosegue Pontarolo. Le prospettive dovrebbero cambiare con l'acquedotto regionale del Mendrisiotto, che dovrebbe entrare in funzione l'anno prossimo: «una volta che tutti gli acquedotti comunali saranno interconnessi e che la captazione a lago sarà in funzione, si disporrà di una fonte sicura e quasi inesauribile. A quel punto si potrà ragionare a livello di distretto e uniformare i gradi di allerta», spiega Pontarolo. 

L'iniziativa per allevatori ed agricoltori

Nel frattempo, a soffrire della siccità sono anche allevatori ed agricoltori. Motivo per cui AIM ha deciso di mettere a disposizione un punto di raccolta dell'acqua straordinario: «a partire da lunedì 15 luglio ci sarà la possibilità per gli agricoltori e i viticoltori della regione di venire ad approvvigionarsi di acqua qui in zona San Martino. L'acqua viene prelevata da un pozzo non più in sistema», spiega Pontarolo. Un'iniziativa promossa in collaborazione con la sezione cantonale dell'agricoltura , la Società Agricola del Mendrisiotto, e i viticoltori della regione.