
Commissione aggregazione dei comuni in in trasferta ieri mattina. Per l’ultima riunione della legislatura i deputati si sono dati appuntamento a Maggia. Sul tavolo i due messaggi approvati dal Governo: il piano cantonale delle aggregazioni per un Ticino a 27 comuni con relativo stanziamento di un credito di 73,8 milioni. Dossier che per i commissari vanno ancora approfonditi. Di qui la decisione di lasciarli in eredità ai posteri con qualche suggerimento.
"Il documento è complesso, per questo motivo non abbiamo deciso in questa legislatura che cosa fare" spiega Giorgio Pellanda, presidente della Commissione, ai microfoni di TeleTicino. "Occorrerà chinarsi ancora sul problema e fare in modo che la futura commissione senta eventualmente ancora i comuni. Poi, al momento, giusto optare per l'approvazione".
Nell’ordine del giorno non poteva mancare un inserimento last minute. Dopo la notizia della petizione lanciata a Sessa per ribaltare il voto consultivo che ha bocciato lo scenario aggregativo (vedi articolo suggerito), i commissari hanno detto la loro sul futuro comune di Tresa che attualmente per il Consiglio di Stato comprenderebbe Croglio, Monteggio e Ponte Tresa. Solo il Parlamento potrebbe includere in questo matrimonio anche Sessa.
"Una 'coatta consenziente', se permettete il termine, potrebbe essere possibile" ritiene Pellanda. "Forse la popolazione di Sessa a novembre non si è resa conto che il rischio è di rimanere sola. Di conseguenza, dal punto di vista mio e dei colleghi di Commissione, la possibilità di salire sul treno all'ultimo momento potrebbe ancora esserci".
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

