
Secondo quanto stabilito, entro ieri la Exten doveva avere un consulente, con l'incarico di accompagnare UNIA e azienda nella gestione della situazione.
È stato identificato? Non si sa, poichè fino a giovedì i candidati erano due, uno proposto dal sindacato e uno dalla ditta.
"Quello di ieri era il termine per formulare la nostra proposta" ha spiegato al CdT Dario Cadenazzi di UNIA."La lettera è partita, ora sarà l'Ufficio di conciliazione a comunicare la decisione nei prossimi giorni."
L'accordo prevedeva che, se non fosse stata trovata una persona che mettesse d'accordo sindacato e Exten, sarebbe toccato a Laura Sadis, presidente dell'UCC, proporre un nome che andasse bene ad entrambe. A quanto pare, dunque, il nome condiviso non c'è ancora, e si devono ancora definire con precisione le responsabilità.
In ogni caso, alla Exten i lavoratori hanno ripreso a far funzionare le macchine, però il problema è tutt'altro che risolto: la sospensione delle modifiche contrattuali è infatti provvisoria. Ieri le parti si sono trovate, senza l'UCC, per cercare misure che possano da un lato scongiurare i tagli salariali e dall'altra preservare i posti di lavoro, passando magari attraverso la riduzione dei costi aziendali.
C'è tempo fino al 30 aprile, ma le questioni da risolvere sono tante e complesse.
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