
La petizione lanciata dalla Pastorale Ticino per chiedere di ritirare l'autorizzazione agli organizzatori della fiera del sesso "Extasia" finirà domani, giovedì, sul tavolo del Municipio di Lugano.
Lo scrive oggi il Giornale del Popolo, precisando che al di là della petizione in Municipio non sono giunte altre forme di dissenso nei confronti di Extasia.
Indipendentemente dal numero di firme che riuscirà a raccogliere la petizione, un annullamento di Extasia resta comunque un'ipotesi assai remota.
"Il Municipio ha già dato l'autorizzazione agli organizzatori oltre due mesi fa, ormai è tardi per fare marcia indietro" ha spiegato il sindaco Marco Borradori al Corriere del Ticino, sottolineando che l'ok della Città è giunta dopo tutta una serie di attente valutazioni. "Rispettiamo chiunque manifesti dissenso nei confronti delle decisioni e personalmente sono pronto a dialogare con i promotori di questa petizione. Ma non bisogna dimenticare che la manifestazione ha riscosso molto successo e che si deve tenere conto della libertà di commercio."
"È un evento che si svolge in un luogo chiuso, con entrata a pagamento e vietato ai minori di 18 anni" ha affermato dal canto suo il municipale responsabile dell'Area eventi, Lorenzo Quadri. "Anche per la cartellonistica abbiamo chiesto massima sobrietà."
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