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Ticino
Extasia a Lugano: "Ne abbiamo discusso molto"
Redazione
13 anni fa
I municipali di Lugano difendono la fiera dell'erotismo. "Ma se dovesse cadere nel volgare, faremo marcia indietro"

"Ne abbiamo discusso molto e più volte ma, anche sulla scorta di quanto prospettatoci dai nostri Servizi, non abbiamo sollevato particolari obiezioni. Del resto la fiera è passata da Zurigo e da Basilea senza creare problemi. Abbiamo inoltre posto delle precise condizioni per quanto concerne la pubblicità dell'evento, che dovrà essere discreta, e posto dei limiti di età e di ordine pubblico. Anche i contenuti all'interno della manifestazione saranno ben delimitati."

Così il sindaco di Lugano Marco Borradori, interpellato dal Giornale del Popolo, ha difeso la scelta del Municipio di dare il via libera all'organizzazione in riva al Ceresio della più grande fiera dell'erotismo in Svizzera, Extasia. Un evento che si terrà dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014 al Padiglione Conza ma che già da ieri, quando se n'è avuta notizia, sta surriscaldando gli animi dei ticinesi.

Tra coloro che esprimono scetticismo in merito all'opportunità di portare a Lugano un evento del genere vi è appunto il GdP, che ha quindi voluto verificare quali fossero le posizioni nei confronti della fiera all'interno del Municipio.

Detto di Borradori, anche la vice sindaco Giovanna Masoni Brenni difende la fiera, pur dicendosi pronta a fare dietrofront. "Francamente non conosco la qualità della fiera né il suo programma" ha affermato la municipale liberale radicale. "So però che è importante a livello svizzero e anche per questo abbiamo dato il nostro assenso. Però, sono d'accordo sul fatto che non è certo su questo tipo di manifestazioni che dobbiamo puntare per la nostra attrattività."

Masoni Brenni non teme un danno d'immagine per la Città, ma... "Noi abbiamo solo affittato degli spazi" ha dichiarato. "Dare l'occasione agli organizzatori di mostrare cos'è la fiera credo sia una cosa giusta. Poi vedremo: non dovesse essere una cosa di qualità, dovesse cadere nel volgare, non esiteremo a fare marcia indietro."

Proprio sull'opportunità di concedere spazi pubblici all'evento, il municipale Angelo Jelmini avrebbe avuto qualche obiezione. Ma non era presente al momento della decisione. "Fossi stato presente quel giorno, avrei sollevato proprio questa obiezione. Ma la decisione è stata presa collegialmente e la rispetto" ha affermato il municipale pipidino. "Dal punto di vista legale non vi sono motivi per opporsi. Le regole per accedervi sono chiare e non credo ci saranno problemi di ordine pubblico. È una fiera che si è già tenuta a Zurigo e Basilea e non ha creato problemi. Anzi, dai commenti che ho letto su internet la gente era delusa per non aver trovato quello che si immaginava. Capisco però il punto di vista di chi non la vede di buon occhio e rispetto la loro opinione. Posso comunque garantire che la pubblicità sarà fatta in modo rispettoso di ogni sensibilità."

Tutti d'accordo, quindi, in Municipio. Resta da vedere se sarà così anche quando si tratterà di decidere chi dovrà tagliare il nastro della fiera...

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