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Ticino
Expo o non Expo? Qualcuno ha già deciso...
Redazione
12 anni fa
Emergono le prime perplessità sul credito da 3 milioni e mezzo di franchi per la partecipazione ticinese alla manifestazione

Expo o non Expo? Questo è il dilemma. Le risposte del Consiglio di Stato alle perplessità della Lega che dell'intera Commissione della gestione sul credito da 3 milioni e mezzo di franchi, quello per garantire la partecipazione ticinese, la promozione turistica, il marketing e altri progetti collaterali all'esposizione universale milanese, sono arrivate. E Attilio Bignasca ha deciso: quel credito così com'è, non s'ha da versare. Il coordinatore della Lega, che in questa manifestzione non sembra crederci poi molto, per usare un eufemismo, sarebbe pronto a lanciare un referendum.

E il leader leghista è in ottima compagnia: Marco Chiesa ha già annunciato un rapporto contrario al credito. Nel mirino del capogruppo democentrista ci sono in particolare quel 1,2 milioni che il cantone è pronto a stanziare per progetti collaterali all'Expo sul nostro territorio. Come per esempio "Bello come il pane", un percorso espositivo di 150 opere sull'universo culturale del pane, che al cantone costerebbe 75mila franchi, o il progetto "Andiamo in bici all'expo", di 65 mila franchi. O ancora, per fare un esempio famoso, il Trenhotel e i suoi 500 mila franchi di finanziamento cantonale.

Le risposte, il Consiglio di Stato, le ha date. Risposte che non hanno saputo cancellare le perplessità della commissione della gestione. Se l'UDC e Bignasca hanno già deciso da che lato della barricata stare, gli altri leghisti prenderanno una posizione chiara dopo averne discusso in gruppo. Certo è che in molti prima di decidere vogliono vederci chiaro. Come il PPD per esempio, al quale quei 500 mila franchi stanziati per il Trenhotel, di Chiasso, sempre per fare un esempio famoso, suscitano ben più di una perplessità. Expo o non expo? Qualcuno ha già deciso.

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