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Ticino
Expo, mancano ancora 180mila franchi
Redazione
12 anni fa
I privati non rivendicano nulla ma i soldi mancanti dovranno essere reperiti altrove

Ci sono quasi tutti i soldi per Expo 2015. Durante l'incontro odierno tra il Consiglio di Stato e una delegazione dei partner privati, il Governo ha ribadito l'intento di voler coprire l'intero finanziamento degli impegni già assunti - per una spesa di 1.132.000 franchi - attraverso fondi privati. A carico del Cantone resteranno invece circa 300mila franchi, per coprire i costi di progettazione sin qui sostenuti. Altri 180mila franchi, necessari per permettere al Ticino di onorare gli impegni assunti verso la Confederazione e i Cantoni partner, dovranno essere reperiti da altri fondi privati. Fondi che il Governo si è impegnato a trovare in una prima fase. 

Il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli ha espresso gratitudine per il contributo a fondo perso, aspetto ribadito dal ministro, garantito dai partner privati, specificando che non sono mai stati fatti "ragionamenti intorno a contropartite dirette". Il ministro ha inoltre sottolineato che sarà il Governo a coordinare l'organizzazione delle giornate, mentre i privati saranno coinvolti in base alle loro competenze. 

Michele Rossi, in rappresentanza dei privati, ha affermato: "A noi non sono state rivolte ulteriori richieste economiche. Il Governo li chiederà ad altri. Prima dell'incontro questo aspetto non era stato chiarito". Rossi ha anche spiegato che i privati hanno esposto le loro esigenze sulle condizioni quadro dell'economia ticinese, per le quali vorrebbero aprire un tavolo di discussione. La richiesta non è però stata presentata sotto forma di contropartita per la partecipazione economica, come invece si era presupposto prima dell'incontro. 

Nell’eventualità che i contributi dovessero risultare superiori alla soglia minima, ha precisato ancora il Governo, potranno essere considerate altre attività che possano arricchire la presenza del Cantone a Expo 2015.

Durante l'inconto è stato inoltre presentato lo stato di avanzamento del progetto e sul programma di massima sin qui allestito. L’architetto Noah Baumgartner – dello studio Netwerch – ha presentato i contenuti e l’organizzazione del Padiglione svizzero, attualmente in costruzione a Milano, e le scelte adottate per lo spazio dei Cantoni del San Gottardo, dedicato al tema dell’acqua e dominato da un monolite di pietra ticinese.

Il delegato cantonale per Expo 2015, Luigi Pedrazzini, ha a sua volta illustrato la struttura della piattaforma organizzativa che coinvolge i Cantoni partner e la Confederazione: è stato quindi concordato che i partner privati saranno consultati e parteciperanno da subito alla definizione delle attività previste a questo livello.

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