
Expo 2015: ogni giorno in più, è un giorno perso. E questo al di quà e al di là del confine.
Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha dichiarato quest'oggi che le opere da completare per Expo sono in grave ritardo e rischiano di saltare: "Andando avanti così", ha sottolineato, "se passano ancora due settimane, rischiamo di andare oltre il 30 aprile 2015", data ufficiale dell'apertura dell'esposizione universale. Maroni ha dunque incitato il Governo a darsi una mossa per far avanzare i lavori, rallentati dall'inchiesta in corso della procura di Milano che ipotizza appalti pilotati per diverse gare, comprese alcune anche per l'esposizione.
Ma i tempi stringono anche in Ticino. Il parere degli architetti incaricati dal Governo di fornire una valutazione tecnica è arrivato. Conclusione: siamo in ritardo e per garantire la partecipazione ticinese alla fiera universale costruendo uno spazio all'interno del Padiglione svizzero non si può attendere un giorno di più. La lettera è giunta oggi sul tavolo del Consiglio di Stato a cui spetterà la decisione finale: attendere o non attendere l'esito della votazione di settembre per sbloccare il credito cantonale.
TeleTicino ha raccolto il parere degli operatori economici e turistici sulla proposta del ministro Paolo Beltraminelli di far affidamento a privati per il finanziamento della partecipazione ticinese a Expo 2015. Per saperne di più, guarda il servizio nel video allegato.
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