
Il formaggio, a quanto pare, non ce l'ha fatta. Troppo dispendioso da refrigerare e troppo a rischio di andare a male per una manifestazione che fa della sostenibilità e della sicurezza alimentare i suoi temi fondanti. Per questo, il silos del padiglione svizzero di Expo 2015 che avrebbe dovuto accogliere i latticini potrebbe essere riempito con "apfelringe", i tradizionali anelli di mela fritti. A svelarlo è il quotidiano online Schweizerbauer.ch, che anticipa anche quello che dovrebbe essere il contenuto di altre tre "torri" che andranno a comporre la struttura elvetica: sale, bottiglie d'acqua e capsule di caffè. Alimenti che, ragionevolmente, dovrebbero essere forniti da due degli sponsor che già da tempo vengono accostati al progetto: Nestlé e Swiss Salt Works.
Confooderatio Helvetica - questo il nome del padiglione, con un gioco di parole tra "cibo" e "confederazione" - è stata la prima struttura progettata da un paese partecipante a essere presentata in ambito Expo 2015. Fin dall'inizio, il concept proposto dagli organizzatori svizzeri è stato incentrato sull'interattività e sulla responsabilità sociale. A comporre l'architettura elvetica saranno infatti quattro silos dai quali i visitatori potranno attingere liberamente. Con una limitazione, però: i contenitori non verranno riempiti una seconda volta nel corso della manifestazione. Chi approfitterà troppo del cibo a disposizione andrà quindi a toglierlo a qualcun altro. Negli scorsi mesi si è discusso parecchio su quali alimenti mettere a disposizione: l'inserimento degli anelli di mela, si legge sulla stampa elvetica, dovrebbe accontentare le richieste delle associazioni degli agricoltori.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

