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Ticino
Expo 2015: il Governo è unanime
Redazione
12 anni fa
Anche i ministri leghisti sostengono la proposta di scorporare il credito per l'esposizione universale, contestato dal referendum della Lega

"È vero che così facendo si può dare l'impressione di bypassare la volontà personale, anche se scorporare il credito è legalmente possibile."

Così il presidente del Governo Manuele Bertoli si è espresso ai microfoni di TeleTicino in merito alla richiesta del Consiglio di Stato di scorporare il credito di 3,5 milioni stanziato dal Gran Consiglio per opere ticinesi legate a Expo 2015. Il Governo, come reso noto settimana scorsa, ha scritto all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio per chiedere di togliere da questo credito una quota di 1,6 milioni di franchi, in modo da onorare gli impegni già presi.

Una richiesta che è subito stata attaccata dalla Lega dei Ticinesi, promotrice del referendum contro il credito da 3,5 milioni, su cui si andrà al voto il 28 settembre.

"Noi capiamo queste preoccupazioni, ma c'è anche un grosso problema di reputazione con gli altri Cantoni e con la Confederazione che dobbiamo salvaguardare" ha aggiunto Bertoli.

"Per ottenere dei risultati in Svizzera non è vero, come dicono alcuni, che bisogna battere i pugni sul tavolo" ha proseguito il presidente del Governo. "Invece si ottengono risultati creando alleanze, collaborazioni e reti. E queste reti vanno costruite con pazienza, evitando di fare sgambetti ai partner. Altrimenti le reti si sciolgono e si resta da soli."

Bertoli ha concluso affermando che il Governo è unanime in questa richiesta. Ossia che anche i ministri leghisti Claudio Zali e Norman Gobbi sono favorevoli allo scorporo del credito avversato dal referendum leghista.

Per vedere l'intervista integrale a Bertoli, guarda il video allegato qui sopra.

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