
In un comunicato stampa inviato in redazione gli ex sindaci dei comuni aggregati, oggi Quartieri della Città - Roberto Terzi, ex Sindaco di Camorino, Roberto Keller, ex Sindaco di Claro, Moreno Pedrazzi, ex Sindaco di Gnosca, Romeo Pellandini, ex Sindaco di Gorduno, Giacomo Zanini, ex Sindaco di Gudo, Angelo Jam, ex Sindaco diMoleno, Ivan Guidotti, ex Sindaco di Monte Carasso, Mauro Tognetti, ex Sindaco di Pianezzo, Fabio Pasinetti, ex Sindaco di Preonzo, Daniela Tamagni, ex Sindaco di S. Antonio e Riccardo Calastri, ex Sindaco di Sementina - hanno espresso il proprio sostegno al nuovo Regolamento comunale di Bellinzona.
"Quali sindaci in carica nei Comuni (oggi Quartieri) di Camorino, Claro, Gorduno, Gnosca, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, S. Antonio e Sementina abbiamo promosso, allestito e sostenuto lo Studio per l’aggregazione dei Comuni del Bellinzonese, sintetizzato nel rapporto finale che i cittadini hanno approvato implicitamente in occasione della votazione consultiva del 18 novembre 2015 - si legge nel comunicato - Il rapporto finale, a proposito dell’ onorario ai membri del futuro Municipio cittadino, indicava che l’impegno richiesto ai municipali del nuovo Comune rende imprescindibile una parziale professionalizzazione della funzione".
"A titolo indicativo si individua in un grado d’occupazione del 50% l’impegno richiesto, con un supplemento da definire per il Sindaco e per il Vice Sindaco. In termini complessivi si può pertanto valutare un impegno del 400 %, per un onere lordo valutabile in ca. 600'000 franchi annui". Stando agli ex sindaci un’adeguata remunerazione dei membri dell’esecutivo "permetterà di ampliare – evitandone una limitazione de facto alla cerchia dei liberi professionisti - la rosa dei candidati qualificati che si potrannomettere a disposizione del servizio pubblico, senza dover sopportare compromessi eccessivamente pesanti sul piano professionale".
A distanza di poco più di due anni dalla votazione popolare del 18 novembre 2015, "noi siamo ancora profondamente convinti della bontà delle nostre conclusioni citate e sosteniamo tuttora le scelte già sottoscritte implicitamente dalle Cittadine e dai Cittadini di Bellinzona".
"Confermiamo di conseguenza la necessità della professionalizzazione, seppur parziale, della carica di Sindaco, Vice Sindaco e Municipale di Bellinzona, come indicato attraverso il messaggiomunicipale, che ha accompagnato il Regolamento in questione, in ragione rispettivamente del 70%, del 60% e del 50%. Tale soluzione, tradotta in costi attraverso il contenuto dell’articolo 91 del Regolamento comunale sottoposto a referendum, implica una spesa così composta:
a) il Sindaco: CHF 120’000.00 annui;b) il Vicesindaco: CHF 95’000.00 annui;c) i Municipali: CHF 80’000.00 annui;
per un onere annuo complessivo di CHF 615'000.00, il che rispecchia grosso modo l’onere previsto attraverso lo studio citato".
Per concludere "è importante sottolineare che la scelta del Consiglio comunale di Bellinzona, quanto ad attribuzione di onorari ai membri del Municipio, non rappresenta una stranezza o un’eccentricità che contraddistingue la nostra Città, ma si configura perfettamente nel quadro di riferimento delle Città Svizzere ripreso nel materiale di voto recapitato al domicilio di elettrici ed elettori".
"In qualità di ex Sindaci esortiamo le Cittadine ed i Cittadini di Bellinzona ad approvare il Regolamento comunale di Bellinzona, che consentirà finalmente alla Città di essere operativa, ad esempio nella messa in atto dimisure nell’ambito del coinvolgimento della popolazione nei quartieri", conclude il comunicato.
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