
Nuovi sviluppi sul caso di Franco Longo, accusato di avere un ruolo centrale all'interno di una cosca della 'ndrangheta attiva in Lombardia e con ramificazioni in Ticino. Come riporta il Corriere del Ticino, la Corte Penale, che nel 2015 aveva rifiutato il rinvio a giudizio del "banchiere della 'ndrangheta" con rito abbreviato e pena concordata a 4 anni di carcere, nelle nuove indagini ha deferito non solo Longo ma pure una donna, moglie di uno dei capi della cosca, e un ex municipale di Chiasso.
Quest'ultimo, ex fiduciario, è accusato di riciclaggio di denaro aggravato e falsità in documenti. Nel mirino del procuratore federale Stefano Herold, l'investimento di 1,1 milioni di franchi riconducibili a Domenico Marino, italiano domiciliato a Vacallo e già arrestato a Milano, usati per l'acquisto del palazzo di via Motta 10 a Chiasso.
Il processo si svolgerà con procedura ordinaria al Tribunale Penale Federale, con data ancora da destinarsi. Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino.
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