
L'inchiesta partì nel 2007, la condanna si concretizzò nel 2013. Sul capo dell'imputato, ginecologo ed ex capo clinica dell'Ospedale Italiano, 18 mesi sospesi con la condizionale per ripetuti atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere e ripetuta coazione sessuale, falsità in documenti e complicità in infrazione alla Legge federale sull'assicurazione malattia.
Nei confronti dell'uomo, oggi 59enne, nel 2014 fu pronunciato un divieto d'entrata. L'ex medico infatti è di nazionalità italiana e di origini libanesi.
Il Tribunale amministrativo federale, secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino, ha sentenziato che l'uomo difficilmente potrà commettere gli stessi reati. Da qui la decisione di accoglierne il ricorso e annullare il divieto d'entrata.
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